Quanti stomaci hanno gli erbivori?

Ti sei mai domandato quanti stomaci hanno gli erbivori? Ebbene, non tutti gli erbivori sono uguali. Scopri perchè e quanti stomaci hanno i ruminanti.

Quanti stomaci hanno i ruminanti

Nel mondo ci sono migliaia di tipi di animali e ognuno di questi ha seguito un percorso evolutivo differente.

La prima grande distinzione che viene fatta è tra animali erbivori, carnivori e onnivori. Il fattore che differenzia questi animali è il tipo di cibo perché i primi mangiano sono vegetali, i secondi solo la carne mentre gli onnivori mangiano entrambe le cose.

Inoltre, l’evoluzione ha portato gli animali erbivori a differenziarsi in centinaia di specie e alcune di queste hanno sviluppato degli stomaci complessi, tanto da far pensare che ne hanno più di uno. In realtà, la verità sta in mezzo e adesso vediamo come si compongono gli stomaci dei principali erbivori.

Quanti stomaci hanno i ruminanti?

Prima di tutto, gli animali erbivori di cui stiamo parlando sono dei mammiferi e si distinguono dai rettili perché non depongono le uova ma fanno nascere la prole attraverso la gestazione classica.

Iniziamo col dire che lo stomaco degli erbivori è uno, ma ha differenti sacche e in base alla distinzione tra animali monogastrici e poligastrici.

  • Gli animali monogastrici hanno lo stomaco formato da una sola sacca e alcuni di questi sono i cavalli e i roditori.
  • Rispetto ai monogastrici, gli animali poligastrici hanno quattro sacche all’interno dello stomaco e sono conosciuti anche con il nome di ruminanti. Alcuni di questi esemplari sono i cammelli, i bovini e i cervi.

Avere molte più sacche permette agli animali di digerire pienamente i vegetali perché possono riprendere il cibo già ingerito e continuare a masticarlo. Inoltre, questo tipo di stomaco ha permesso agli animali di adattarsi alle condizioni climatiche nel corso dei millenni. Il caso del cammello è il più evidente, vivendo in condizioni climatiche estreme è in grado di resistere alla fame e alla sete grazie a delle riserve che più immagazzinare all’interno delle sue gobbe.