Le scimmie sono molto simili all’uomo, ma non per questo hanno le stesse caratteristiche. Sai quanti denti ha una scimmia e di cosa si nutre?

Il numero di specie di primati esistenti al mondo è elevata e ci sono quasi 300 specie di scimmie. Nonostante questo, questi animali hanno molte cose in comune sia con l’uomo, sia con altri mammiferi. Nel caso dei primati, la loro alimentazione è prevalentemente vegetariana e hanno bisogno di una mandibola forte per riuscire a masticare i vegetali.
Gli animali più grandi, come i gorilla, riescono a mangiare 18 chilogrammi di piante al giorno e in hanno bisogno di denti forti e resistenti. In generale, le scimmie passano la maggior parte del tempo a mangiare e, quando vivono nel loro habitat naturale, sanno che non devono consumare tutte le risorse presenti in un territorio perché ne potrebbero aver bisogno in futuro.
Questo comportamento li consente di non esaurire le scorte di cibo.
Per mangiare tanti vegetali hanno bisogno di una buona dentatura e quale differenza c’è tra i denti delle scimmie e quella degli esseri umani?
Qual è il numero di denti delle scimmie
Scimmie ed esseri umani hanno molte cose in comune e una di queste sono il numero di denti. Infatti, tutti i primati hanno 32 denti suddivisi in due arcate. L’arcata superiore e inferiore hanno rispettivamente 16 denti ciascuna e i denti sono suddivisi come quelli degli esseri umani: incisivi, canini, premolari e molari. A differenza degli umani, i molari delle scimmie sono molto più forti perché devono triturare i vegetali assunti durante l’alimentazione quotidiana.
Sai che cosa mangia una scimmia? L’alimentazione dipende molto dalla specie, ma gli alimenti che accomunano tutti i primati, a eccezione dell’uomo, sono le foglie degli alberi e la frutta. Non è inusuale che alcuni esemplari, come gli scimpanzé, mangiano anche lucertole e piccoli volatili.
Quindi, nella dieta dei primati è presente anche la carne in minime quantità, ma non è necessario immaginare che siano carnivore perché la quantità di carne presente nella loro alimentazione è meno del 3%.


