Quanti denti ha un orso?

Gli orsi sono diversi tra loro per stile di alimentazione e questo ha avuto un peso sull’evoluzione di questi animali. Sai quanti denti hanno gli orsi?

Quanti denti ha l'orso bianco

Ci sono tanti animali sul nostro pianeta e ognuno di questi ha seguito un percorso evolutivo proprio. Questo percorso vale anche per tutte le varie specie di orsi.

Gli orsi sono considerate come prevalentemente erbivori, come il panda, oppure carnivori, come l’orso polare. Nonostante questo, ci sono alcune specie che sono onnivore e si nutrono sia di frutta, bacche e radici che di carne. L’alimentazione degli orsi è varia e riflette il tipo di specie che si prende in esame. Nonostante questo, la bocca di un orso è molto particolare e non sei curioso di sapere quanti denti ha?

Quanti sono i denti degli orsi?

Come tanti altri mammiferi, un orso ha una mandibola formata da un’arcata superiore e una inferiore. Rispetto a tanti altri animali, l’orso polare e l’orso bruno hanno 42 denti ma in alcune sottospecie il numero di denti può variare. Rispetto ai primati, gli orsi hanno 10 denti in più. Non solo, l’alimentazione è il fattore che ha influenzato principalmente l’evoluzione della mandibola degli orsi. Infatti,  gli orsi che he hanno un’alimentazione carnivora hanno dei canini più marcati rispetto ai denti di altri esemplari.

Un altro elemento che distingue gli orsi è che sono davvero golosi. Questi animali sono in grado di mangiare qualsiasi cosa e non è raro che si avvicinano alla spazzatura depositata vicino i centri abitati alla ricerca di cibo.
Inoltre, c’è anche un’altra cosa che sicuramente non sai sui denti degli orsi. Gli zoologi usano le radice dei denti degli orsi per calcolare gli anni di vita che hanno raggiunto e riescono a capirlo grazie al numero di anelli che vi si formano sopra.

Infine, un’ultima curiosità sulla bocca degli orsi è riescono a utilizzarla come se fosse un aspirapolvere, chiudendo le narici e aspirando dalla bocca. Questa capacità è utile per nutrirsi dei piccoli insetti presenti all’interno dei tronchi degli alberi.